mercoledì 17 agosto 2011

C'era una volta il Mare Nostrum

I dati sulle coste italiane, che Goletta Verde ha diffuso in un Ferragosto di crisi,
http://www.corriere.it/ambiente/11_agosto_16/goletta-verde-legambiente-mare-bocciate-calabria-sicilia-campania_2abf0a12-c827-11e0-9dd1-bf930586114f.shtml
sono la cartina al tornasole dei mali dell'Italia. Là, dove 'drangheta, mafia e  camorra  imperano, il mare è stuprato quotidianamente sotto gli occhi (im)potenti di amministratori e cittadini che sono, a vario livello, corresponsabili di un disastro ecologico che sarà lasciato in eredità alle generazioni future. L'inciviltà, l'assenza di senso civico, l'assuefazione al degrado che, dispiace dirlo  (pur vivendo ormai da quasi trent'anni in Toscana, rimango un figlio della Calabria e, soprattutto, della 'mia' Tropea), non sono rare in quelle regioni, hanno permesso, continuano a permettere che luoghi baciati dagli dèi si trasformino in discariche a cielo (mare) aperto.
Che tristezza, per chi come me rivive con il mare quel rapporto paterno che Montale ha espresso in "Giunge a volte, repente", guardare (e non di rado) bollicine e altro che si epifanizzano misteriosamente sullo specchio  di acque non più cristalline come un tempo. Eppure si sa l'origine di tutto questo: non si tratta di scarichi industriali, prezzo da pagare di uno sviluppo che nel Sud non vi è mai stato, ma di acque reflue che non vengono depurate. E sono criminali quegli pseudo-operatori turistici e proprietari di villaggi e lidi che continuano a riversare in quello che era il Mare Nostrum le nefandezze delle loro anime abbrutite e possedute dall'avidità di facili guadagni. Bisognerà aspettare il punto del non ritorno? Quando i calabresi, i siciliani e i campani smetteranno di essere (in)consapevoli complici di tutto questo?
Che il Mare Nostrum ritorni a essere veramente il nostro!

venerdì 8 luglio 2011

Quid est veritas? Ubi est veritas?

Le ultime vicende legate alla norma pro-Mondadori, inserita surrettiziamente dal governo Berlusconi nel testo  presentato a Napolitano, e poi immediatamente ritirata, inducono a qualche riflessione.
Berlusconi ribadisce infatti che tutto l'esecutivo ne era al corrente, e che anzi tale norma era stata concordata dal piccolo angelo e dal divo montano.
Il senatùr, dal canto suo, e il dentista semplificatore giurano di non averla mai vista.
A chi credere?
Ma soprattutto: come si può ancora assistere a questi goffi tentativi di difendere ciò che è indifendibile e costituisce una ulteriore prova che chi sta governando un intero Paese lo sta facendo "pro domo sua"?

lunedì 7 marzo 2011

Non habemus librum

Dopo oltre due mesi dalla scadenza del prestito, il libro è ritornato?
NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO! È stato ripreso in prestito, presumo dal medesimo Renzo, per altri due mesi, e dovrebbe (il condizionale è ormai d’obbligo) rientrare il 3 maggio. Attendiamo, con pazienza, il giorno in cui questo libro, preso in prestito (uso un eufemismo) nel settembre 2010, farà rientro negli scaffali dell’alma biblioteca.


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A. E. Housman : classical scholar / edited by D. J. Butterfield and C. A. Stray





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venerdì 25 febbraio 2011

Adelmo Barigazzi ovvero come usare i libri di una biblioteca

Siamo arrivati al 25 febbraio 2011 e, purtroppo, non vi sono buone nuove per l’Housman.
Il sito della SNS registra ancora questa mattina, sconsolato, che il libro era atteso per il 22 dicembre 2010, ma, ahimé, non ha ancora fatto ritorno e questo in barba anche alle regole del prestito. Quante situazioni analoghe a questa ci saranno nelle biblioteche dei vari istituti delle università italiane? Quanti libri vengono sottratti ad altri potenziali fruitori e considerati ‘riserva personale’ dei docenti? Sono lontani i tempi (e i modi) di Adelmo Barigazzi (1913-1993), l’insigne grecista di cui ho avuto la fortuna di essere stato allievo a Firenze negli ultimi anni del suo magistero, e qui il termine non è peregrino, perché egli era un vero Maestro di dottrina e umanità, come ho sperimentato anche quando, dopo la laurea, mi recavo a trovarlo nella sua casa fiorentina e a discutere con lui, accolto sempre con calore anche dalla moglie Giulia.
Questo geniale filologo, che fu allievo del grande Giorgio Pasquali, tenne la cattedra di Letteratura greca a Pavia dal 1961 al 1968, vd. www.santandreapelago.it/adelmo_barigazzi.htm. Ebbene, come mi è stato riferito alcuni anni fa dal compianto e dottissimo amico Antonio Arena, allora bibliotecario a Pavia, Barigazzi, dovendo leggere per le sue ricerche L' Aristotele perduto e la formazione filosofica di Epicuro di Ettore Bignone, lo prendeva in prestito il sabato, prima della chiusura della biblioteca, e lo restituiva puntualmente lunedì mattina, prima della riapertura del prestito. Il libro, in questo modo, non era sottratto agli altri. Sì, è proprio il caso di dire, altri tempi, altri modi, altro stile.

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venerdì 11 febbraio 2011

Torna a casa Lassie!

È la mattina dell’11 febbraio 2011 e del libro di Housman, il cui prestito, già reiterato, è scaduto lo scorso 22 dicembre 2010, ancora nessuna traccia!

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domenica 23 gennaio 2011

Liber ad personam

Al di là dello ius primae lecturae, di cui ho già trattato ampiamente altrove e su questo stesso blog, mi chiedo: è mai possibile che a tutt’oggi, 23 gennaio 2011, il libro su Housman, il cui prestito è scaduto il 22 dicembre 2010, non sia stato ancora restituito alla Biblioteca della Scuola Normale Superiore di Pisa?
Sarà mai partito dagli uffici un sollecito all’insaziabile, dimentico lettore?
Insomma, il libro è ancora della Biblioteca o non più?




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mercoledì 22 dicembre 2010

Ius tertiae (?) lecturae

La storia appassionata di  A. E. Housman. Classical Scholar e del suo promesso sposo continua ancora.
Dopo tre mesi di convivenza stanno ancora insieme e il nostro Renzo non ha ancora voglia di riportare il libro alla Biblioteca della Scuola Normale Superiore che lo attendeva, ahimè, per oggi, 22 dicembre 2010.
Se Babbo Natale esiste, e me lo auguro, ci pensi un po' lui e glielo porti in dono, lo Housman, al nostro insaziabile lettore!